CULTURA AZIENDALE - La compassione nella cultura organizzativa

La compassione nella cultura organizzativa

 

La compassione è vitale nella cultura organizzativa odierna. Tuttavia, un malinteso comune è che essa consista solo nell’affrontare e alleviare la sofferenza di coloro che cercano in un leader risposte e guida, ma renderla parte integrante della leadership va ben oltre la semplice espressione di gentilezza, empatia e buona volontà. È il punto di vista di Irma Becerra, Presidente della Statunitense Marymount University, che ha affidato al magazine Forbes le sue riflessioni su quanto preziosa questa caratteristica sia per i leader di oggi e di domani. 

Una leadership compassionevole richiede risposte positive a sfide complesse che garantiscano che l’organizzazione mantenga la rotta, riconoscendo anche l’imperativo morale di alleviare la sofferenza degli altri. A livello organizzativo, una leadership compassionevole pone l’accento sugli ordini del giorno, prende decisioni critiche anche se impopolari e porta avanti con saggezza la propria organizzazione nella direzione di un successo sostenibile. Quest’ultimo, per Becerra, implica anche l’onere di difendere coloro che si trovano in una situazione di svantaggio. L’obiettivo può essere raggiunto in primo luogo lavorando con i team per garantire equità attraverso passaggi verificabili, ma anche sfruttando la propria posizione di potere per rispondere alle ingiustizie e aprire la strada a un continuo progresso sul tema.